Palermo (askanews) - Basta sciacallaggio sui casi di cronaca nera. A dirlo sono gli stessi operatori dell'informazione in occasione del convegno sui diritti dei minori, nell'ambito dell'annuale assemblea dell'Ordine dei giornalisti di Sicilia.L'impatto mediatico dell'omicidio del piccolo Loris Stival è stato così forte che si sono perse di vista le linee guida deontologiche dettate dalle carte professionali ha detto il presidente nazionale dell'Ordine dei Giornalisti Enzo Iacopino che si è scusato a nome della categoria per aver intossicato il caso con l'ansia di scoop. "Il dovere di noi giornalisti è di raccontare ai cittadini la verità che non ha bisogno di particolari macabri, di insinuazioni di allusioni o invenzioni per fare notizia, questo non è giornalismo, è sciacallaggio ed è una cosa ben diversa dal dovere non dal diritto".Ad introdurre il dibattito è stato il docufilm "Loris, un delitto in favore di telecamera", dei giornalisti Antonio Mercurio e Filippo Passantino, in cui sono raccolte decine di passaggi che stigmatizzano l'eccessiva spregiudicatezza con cui i media hanno raccontato l'omicidio del bambino di Santa Croce Camerina.