Beirut (askanews) - Oltre mille civili sono stati uccisi nei raid aerei della Russia in Siria iniziati quattro mesi fa, secondo quanto riferisce l'Osservatorio siriano dei diritti umani. I raid, iniziati il 30 settembre, avrebbero ucciso preciasamente 1.015 civili, tra i quali quasi quattrocento fra donne e bambini, oltre che 2mila combattenti, secondo l'Osservatorio.I due terzi delle vittime sono combattenti, dei quali 1.141 ribelli e jihadisti del Fronte al Nusra, filiale siriana di al Qaida, e 893 membri dello Stato Islamico, ha precisato questa organizzazione che conta una larga rete di informatori in Siria.La Russia, alleato chiave del regime di Bashar al Assad, afferma di prendere di mira l'Isis e altri gruppi terroristici che si contrappongono al potere. Ma gli occidentali e i militanti antiregime l'accusano di concentrarsi sui bombardamenti sui ribelli definiti "moderati". Washington aveva denunciato che centinaia di civili sono stati uccisi nei raid aerei russi; il 23 dicembre, Amnesty International aveva avanzato accuse simili, giudicando che i raid effettuati contro zone residenziali potevano "rappresentare crimini di guerra".