Milano, (askanews) - Su questo treno partito da Tovarnik le autorità croate hanno fatto salire 3mila migranti: direzione Botovo, vicino alla frontiera ungherese.Dopo gli autobus, per la prima volta la Croazia ha cominciato ad usare la rete ferroviaria per spostare le migliaia di persone che arrivano nel Paese. Da metà settembre sono almeno 90mila i migranti passati dalla Croazia; dopo la chiusura della frontiera ungherese, sono stati costretti a trovare un'altra strada verso l'Europa. In prima linea ad aiutarle, come spesso accade, i volontari."Sono venuta qui perché penso di poter dare qualcosa a queste persone che vengono in Europa - dice Alexandra Baumgartner, svizzera - voglio mostrare loro che per alcuni europei è importante sapere che sono in buone mani e che ci sono persone a cui davvero importa di loro".E i migranti continuano ad arrivare nonostante faccia sempre più freddo: le temperature da queste parti sono precipitate, la notte si scende fino a 5 gradi. Dopo un viaggio così lungo e mesi passati in strada, le famiglie non sono attrezzate per temperature così rigide. Già si parla della "rotta per l'inverno" per i migranti, la strada che attraverso il Montenegro passa nella regione di Dubrovnik, alla ricerca di un clima più mite.