Roma (TMNews) - Veniva spacciato per olio bio e italiano al cento per cento. Proveniva in realtà dalla Spagna ma sfruttava l'etichetta del "Made in Italy" per essere più appetibile sul mercato. L'olio d'oliva taroccato è al centro di un'indagine coordinata dalla procura di Trani, in Puglia, che ha portato a sedici ordinanze di custodia, di cui 2 in carcere, eseguite dalla Guardia di Finanza di Andria.Attraverso l'operazione sono state smantellate tre associazioni per delinquere che gestivano un giro d'affari illecito stimato in 30 milioni di euro. Sequestrate 400 tonnellate di olio dalle qualità organolettiche scadenti o contaminate.L'olio sequestrato era miscelato con grassi di diversa natura, contenenti fondami ed impurezze imputabili al circuito della raccolta degli oli esausti della ristorazione. Standard, insomma, molto lontani da quelli dell'olio Made in Italy. "Una filiera che vale quasi un miliardo e mezzo di euro solo di export", ha spiegato il ministro delle politiche agricole Maurizio Martina nel complimentarsi con le forze dell'ordine per questa operazione a tutela dei consumatori.