Roma, (askanews) - Si sono allenati sotto un sole cocente, per uno sport invernale. Di certo le stagioni invertite non hanno aiutato la squadra brasiliana che durante l'anno difficilmente vede i fiocchi di neve. Eppure il Brasile partecipa ai Giochi Olimpiaci di Pyeongchang, in Corea.

Da tre settimane, il team capitanato da Edson Bindilatti si è allenato sulle piste di atletica, sotto un gran caldo, per la disciplina di bob a 2 e bob a 4. Alla cerimonia di apertura dei Giochi c'erano circa 50 gradi sotto zero; una escursione fortissima per i brasiliani che non hanno mai visto la neve nel loro Paese. Eppure, Bindilatti è alla sua quarta Olimpiade invernale della carriera. E per la prima volta, la squadra brasiliana si è qualificata per una doppia prova di bob. La gara si terrà il 18 febbraio per il bob a 2, e il 23 febbraio per il bob a 4. Edson, 38 anni, nativo della regione di Bahia, campione nazionale di decatlon, è il capopilota in entrambe le discipline.

"Gli atleti del bob arrivano da una formazione di atletica, quindi hanno già sviluppato la rapidità, la forza, la muscolatura. L'ex pilota della Federazione sport invernali brasiliana, nel 1999, ha visto i miei risultati in atletica e voleva mettere su una squadra di bob. Mi ha chiesto se volevo farlo e io ho risposto che non sapevo nemmeno cosa fosse il bob. Allora mi ha invitato a vedere il film Rasta Rockett (sulla partecipazione della Giamaica ai Giochi invernali, ndr) e mi ha detto: se decidi, sei il benvenuto".

"Mi è piaciuto molto, è stato un amore a prima vista. Ho capito che avevamo le condizioni per qualificarsi ai Giochi Olimpici, che è il sogno di tutti gli atleti di un certo livello".

E chissà che la fortuna non aiuti gli audaci.