Roma, (askanews) - Un bosco, viali tranquilli percorsi solo da ciclisti e pensionati che fanno jogging. Ma la migrazione epocale scatenata dalle guerre in Medio Oriente e Africa sta per arrivare anche qui a Nijmegen, nella ricca Olanda, dove il governo ha deciso di costruire un enorme campo per i profughi, che cominciano ad arrivare a migliaia. La scelta del luogo non è casuale: ogni estate qui si svolge un campeggio estivo per 5000 militari, quindi già esistono infrastrutture di acqua ed elettricità.E sempre l'esercito, assieme ad alcune aziende private, ora sta costruendo in fretta e furia enormi tendoni e prefabbricati per una struttura che dovrebbe avere le dimensioni di circa una decina di campi da calcio. L'Aia promette alloggi "semplici ma umani", con letti, docce, bagni chimici, elettricità e perfino la connessione a internet. Per chi riuscirà ad arrivare qui, insomma, il trattamento alla frontiera ungherese sarà solo un brutto ricordo. L'Olanda d'altronde ha una lunga tradizione di asilo: negli anni '90, specie durante e dopo le guerre nei Balcani, le domande di asilo hanno sempre superato le 40.000 all'anno, anche se fra 2002 e 2013 sono scese sotto le 20.000."Dobbiamo aiutare questa gente, dar loro un tetto, non possiamo lasciarli per strada. Qui sarà sempre meglio che all'aperto, soprattutto ora che arriverà l'inverno", dice Gerard, un ciclista. "Da quel che capisco - aggiunge il suo amico Frans - quando vediamo le loro interviste in TV, sembra che i rifugiati in arrivo siano molto ben istruiti, il che significa che saranno in grado di trovare un lavoro qui, questo faciliterà la loro integrazione". "Dobbiamo aiutare chi ne ha bisogno, credo che saremmo felici di essere aiutati se fossimo nella stessa situazione. "Avere paura del futuro non ha senso: per ora, nulla indica che ci sarà alcun problema. Perché dovremmo aver paura di qualcosa che nemmeno sappiamo se succederà?".La migrazione è già cominciata: soltanto il mese scorso le autorità olandesi hanno registrato 7.000 domande di asilo. Non lontano da qui, nella foresta di Heumensoord, c'è il confine con la Germania. (Immagini Afp)