New York (TMNews) - Ogni anno oltre 7 milioni di ragazze minorenni partoriscono nei Paesi in via di sviluppo. La maggioranza vive nelle regioni dell'Africa sub-sahariana e dell'Asia meridionale. E una su dieci in Bangladesh, Chad, Guinea, Mali, Mozambico e Niger deve affrontare una gravidanza prima dei 15 anni. Il drammatico quadro è stata presentato dal Fondo delle Nazioni unite per la popolazione in un rapporto intitolato '"Madri bambine: affrontare il dramma delle gravidanze tra adolescenti".Circa 70mila ragazze/bambine tra i 10 e i 19 anni muore ogni anno a seguito di complicazioni a causa di gravidanze o di parto. Molte altre rimangono devastate nel corpo per avere dovuto dare alla luce un bambino prima che il loro organismo fosse pronto.Per l'agenzia dell'Onu si tratta di un problema di proporzioni planetarie che deve essere affrontato con sensibilità e attenzione da governi e organizzazioni umanitarie. Troppo spesso, infatti, la società rovescia le colpe sulle ragazze mentre la realtà è ben diversa e disegna un quadro di degrado sociale in cui la gravidanza quasi mai è frutto di una scelta deliberata. Al contrario, nasce dell'assenza di scelte o per circostanze al di fuori del controllo delle ragazze/bambine come l'esplicita violenza sessuale.Il problema deve essere risolto affrontando le condizioni di miseria, analfabetismo, scarsa educazione sessuale, mancanza di consigli sulla riproduzione in cui vivono queste ragazze, sino al delicato problema culturale e tribale dei matrimonio tra bambini. Fermando una deriva globale e sempre più drammatica.(Immagini Afp)