Washington (TMNews) - Mission accomplished, missione compiuta. Per George W. Bush, sul ponte della portaerei "Abraham Lincoln" il 1 maggio 2003, la dichiarazione trionfale riguardava la (presunta) fine delle operazioni militari relative all'invasione dell'Iraq, dopo il crollo del regime di Saddam Hussein.(http://www.youtube.com/watch?v=XzrJwzYBUkU)Per Barack Obama, dal podio davanti alla Casa Bianca, si tratta invece della vittoria nella lunga guerra parlamentare, e non solo, sull'Obamacare, il nuovo e rivoluzionario programma di assicurazione sanitaria statunitense.Un Obama raggiante ha confermato che è stato raggiunto l'obiettivo dei sette milioni di iscritti. Mission accomplished, appunto."La notte scorsa si è concluso il primo periodo di iscrizioni al programma previsto dalla legge. E nonostante siano andate perdute diverse settimane a causa di problemi con il sito, 7,1 milioni di americani hanno firmato per iscriversi ai piani di assicurazione privata. 7,1!"."Il dibattito sul ritiro della legge si chiude qui", ha dichiarato Obama sottolineando che grazie alla riforma la percentuale degli americani con un'assicurazione è aumentata, mentre sono diminuiti i costi per le cure.Il presidente ha poi ricordato che la nuova legge - a cui si è riferito con orgoglio come "Obamacare" - permetterà a milioni di americani che non avevano copertura sanitaria di ottenerne una. Si tratta, ha spiegato, di una riforma positiva per l'economia e per il paese, al di là della politica."La legge sulle cure sanitarie accessibili a tutti non ha risolto tutti i problemi del nostro sistema sanitario a pezzi. Ma lo ha reso di gran lunga migliore. Di gran lunga migliore".(Immagini Afp)