New York (askanews) - Barack Obama, nel corso del suo ultimo discorso sullo stato dell'Unione da presidente, ha ricordato che gli Stati Uniti rappresentano oggi l'economia più forte e stabile del mondo, dopo aver creato 14 milioni di posti di lavoro in 70 mesi e che questo è il momento di concentrarsi sulla creazione di una solida giustizia sociale, basata sulle pari opportunità per tutti."Chiunque sostenga che l'economia americana è in declino sta descrivendo una realtà di cartapesta" ha ribadito il presidente. "Quello che è vero e che rende molti americani ansiosi è che l'economia sta cambiando in maniera radicale".Obama si è presentato in grigio scuro, con una cravatta a righe nere e argento, mentre Michelle indossava un abito giallo scuro. Al suo fianco c'era una sedia vuota per ricordare i morti delle ultime stragi in America e in Francia.Il presidente ha poi parlato dei grandi temi internazionali: il terrorismo, l'Isis e al Qaida, che a differenza di quanto sostenuto da molti non pongono una minaccia diretta alla esistenza agli Stati Uniti, come affermato dalla propaganda impiegata dallo stesso Stato islamico per reclutare terroristi."Ci stiamo concentrando sulla distruzione dell'Isis, che non ha affatto innescato la Terza guerra mondiale" ha sottolineato Obama.. "Gruppi di guerriglieri a bordo di qualche pickup e menti devastate che tramano complotti nei garage costituiscono un pericolo enorme per la popolazione civile e devono essere fermati. Ma non minacciano la nostra esistenza come nazione".Obama ha concluso con un rimpianto politico. La democrazia deve essere compromesso, ha spiegato. "L'unico rammarico della mia presidenza è che il senso di diffidenza tra le persone è cresciuto", ha ammesso il presidente E ancora una volta, l'ultima del suo mandato, ha chiesto la collaborazione del Congresso per trovare accordi che servano a una politica nuova e profondamente riformatrice.(Immagini Afp)