Roma, (askanews) - La visita, inimmaginabile fino a qualche tempo fa, passerà alla storia: Barack Obama sarà il primo presidente americano a recarsi in visita a Cuba dal 1928. Il viaggio si terrà il 21 e 22 marzo e all'indomani dell'annuncio le speranze e le attese per il popolo cubano non mancano:"Sono contenta - dice questa donna dell'Avana - come rivoluzionaria cubana sono contenta. Spero di avere l'opportunità di vedere Obama in persona, so che è difficile, ma mi piacerebbe"."Credo sia molto positivo che il presidente Obama venga qui - sottolinea quest'uomo - e che cammini per le strade dell'Avana, per vedere come siamo noi cubani".Nel quartiere residenziale di Miami, Little Havana, residenza di molti immigrati cubani, l'annuncio della visita del presidente Obama a Cuba ha invece creato spaccature. Chi è soddisfatto e chi invece è più scettico."Tutta la mia famiglia è là, all'Avana - dice questa donna - dunque un presidente americano che va a Cuba, qualunque sia la ragione, economica, culturale è una speranza per me"."Perchè Obama perde il suo tempo per andare là? Non porterà a nulla, non migliorerà la situazione. Perderà solo tempo", dice quest'uomo, immigrato cubano."Vedremo cosa porterà - afferma quest'altro uomo - è vergognoso che il Papa sia andato là, che abbia reso visita a quella gente, quei politici e non ai dissidenti. Se Obama farà la stessa cosa, non porterà di certo la democrazia a Cuba, perderà solamente il suo tempo"."E' molto positivo che vada a Cuba - afferma quest'uomo - credo sia il primo presidente americano che ci va dal 1928, no?"Non è in programma invece alcun incontro tra il presidente Obama e il lider maximo, Fidel Castro."Non ci aspettiamo che Obama incontri Fidel Castro. Raul Castro è il presidente di Cuba e certamente Obama incontrerà il presidente Castro", ha detto Ben Rhodes, viceconsigliere per la sicurezza nazionale.