Buenos Aires (askanews) - La visita di Barack Obama in Argentina, è stata condizionata dagli attentati a Buxelles e quindi la questione del terrorismo internazionale è stata in primo piano. Il presidente americano da Buenos Aires, in una conferenza stampa congiunta con il presidente argentino Mauricio Macri, ha parlato della lotta all'Isis."Sconfiggere l'Isis è il mio principale obiettivo, sconfiggere questa barbarie è al primo posto nella mia agenda. Ma bisogna combattere il terrorismo in modo intelligente" ha detto Obama ribadendo che i bombardamenti a tappeto in Siria e in Libia aumenterebbero i sostenitori dello Stato islamico e per questo è necessario agire con le armi messe in campo, rafforzandole.Rispondendo alle domande dei giornalisti in sala Obama ha detto che "anche se continuiamo a combattere contro di loro è molto importante per noi non rispondere con la paura". Un chiaro riferimento a chi lo aveva criticato per aver assistito a una partita di baseball a Cuba, poche ore dopo gli attentati di Bruxelles. Ma nella conferenza stampa il presidente americano si è concentrato anche sui rapporti tra gli Stati Uniti e l'Argentina, che si stanno normalizzando dopo l'elezione di Macri.Altro nodo toccato dal commander in chief americano è quello della dittatura degli anni '70, sostenendo di riconoscere il ruolo che gli Stati Uniti hanno avuto in quella "Dirty War" la guerra sporca, il nome con il quale è definito il periodo della dittatura."Siamo determinati a fare la nostra parte mentre l'Argentina continua a voler risolvere e a fare passi in avanti come nazione", ha concluso Obama.Washington all'inizio infatti sostenne la giunta militare che tra il 1976 e il 1983 uccise oltre 30.000 oppositori politici.(immagini afp)