Washington (askanews) - L'ultima sfida di Barack Obama prima di lasciare la Casa Bianca si chiama Guantanamo. Il presidente ha annunciato un piano per chiudere il centro di detenzione nell'omonima base navale americana a Cuba, voluto da George W. Bush dopo l'11 settembre, negli anni spesso al centro di polemiche per le condizioni dei detenuti."Per molti anni è stato chiaro che la prigione di Guantanamo Bay non aumenta la nostra sicurezza nazionale, ma la mina", ha detto Obama sottolineando che il centro è contrario ai valori degli Stati Uniti e mina la loro reputazione nel mondo, oltre ad essere un buco nero per le finanze statali, con 450 milioni di dollari spesi solo nel 2015. I detenuti ancora imprigionati saranno trasferiti in 13 strutture negli Stati Uniti, già identificate."Tutto questo chiude un capitolo nella nostra storia. Riflette la lezione imparata dall'11 settembre in poi, cioè che abbiamo bisogno di guidare il nostro paese ad andare avanti"Il presidente è consapevole che al Congresso ci sarà una forte opposizione. "Se fosse stato facile, sarebbe accaduto anni fa, come volevo, come ho sempre lavorato perché accadesse. Serve supporto bipartisan per chiudere. E dato che la posta in gioco è la nostra sicurezza questo piano merita un giusta valutazione. Anche in un anno di elezioni".