Roma, (askanews) - Guerra al fumo e ai fumatori. A oltre dieci anni dalla legge Sirchia che introdusse divieti importanti e cambiò le abitudini dei molti abituati ad accendersi una sigaretta a tavola nei ristoranti o nei locali pubblici, scattano nuove regole.Vietato fumare in auto in presenza di donne incinta e di minori e vietato accendersi una sigaretta all'aperto nelle vicinanze di ospedali, istituti di ricovero e cura a carattere scientifico e ospedali pediatrici. Sui pacchetti da ora in avanti si troveranno immagini e scritte choc che riproducono gli effetti del fumo sulla salute e ci sarà anche il numero verde antifumo dell'Istituto superiore di sanità. Aboliti i pacchetti da 10 sigarette e previste sanzioni più salate per i commercianti che vendono sigarette e tabacco ai minori, rischiano anche la revoca della licenza.Inoltre, stretta sulle sigarette elettroniche, in particolare su quelle che prevedono l'uso di nicotina. Ma non solo, in contemporanea entra in vigore la legge sulla "green economy" che inasprisce le sanzioni per chi butta a terra mozziconi di sigaretta, gomme da masticare e fazzoletti, in generale rifiuti di piccole dimensioni. Si pagherà dai 30 ai 150 euro, ma nel caso delle sigarette la multa può arrivare a 300. I comuni hanno l'obbligo di installare nelle strade, nei parchi e nei luoghi di alta aggregazione sociale degli appositi raccoglitori per agevolarne la raccolta. Regole precise, già in vigore in molti altri paesi dove si arriva a divieti anche più ferrei. Basteranno a scoraggiare i fumatori?