Losanna (askanews) - La clessidra dei negoziati sul nucleare iraniano sta sfilando gli ultimi granelli di sabbia. I negoziati a Losanna tra il Gruppo 5+1 e delegati di Teheran hanno cominciato il loro ultimo giorno. Alla mezzanotte scade il termine fissato per un accordo il cui esito resta molto incerto. Stati Uniti, Francia, Gran Bretagna, Russia, Cina e Germania e la Repubblica islamica dell'Iran, con l'appoggio dell'Alto rappresentante dell'Unione europea per gli affari esteri Federica Mogherini, stanno cercando un compromesso per risolvere i nodi ancora sul tappeto.Sono stati fatti progressi sostanziali per raggiungere un'intesa che impedisca alla situazione di degenerare dopo 12 anni di aspre tensioni. Un esercito di esperti ha affrontato una vera e propria maratona nella notte per dipanare contrasti e limare differenze.Sono tre le questioni principali da risolvere: durata dell'accordo, revoca delle sanzioni, trasferimento in Russia delle scorte di uranio arricchito da Teheran. Opzione questa esclusa nei giorni scorsi dagli iraniani.Il Gruppo 5+1 punta a un rigoroso controllo delle attività nucleari di Teheran per almeno 15 anni, mentre l'Iran non intende impegnarsi oltre i 10 e continua a chiedere una revoca contestuale alla firma dell'accordo delle sanzioni economiche internazionali, condizione considerata inaccettabile da Stati Uniti e Francia che chiedono una sospensione graduale delle misure, commisurata al rispetto degli impegni.In caso di violazione degli accordi Russia e Cina, a differenza degli altri partner occidentali, ritengono che a intervenire debba essere il Consiglio di sicurezza dell'Onu. Uno scoglio non da poco visto che Mosca e Pechino sono membri permanenti del Consiglio delle Nazioni Unite e pertanto dispongono di potere di veto.(Immagini Afp)