Washington (askanews) - "Se l'Iran ci tradisce noi possiamo andarli a prendere e lo faremo". È un Barack Obama deciso quello che ha difeso a pié fermo l'accordo sul nucleare con l'Iran parlando all'American University di Washington. "Chi nel congresso vuole farlo naufragare - ha detto senza mezzi termini il presidente degli Stati Uniti - lascia all'Amministrazione americana una sola scelta. Un'altra guerra in Medio Oriente"."Se il congresso non approva questo accordo - ha proseguito Obama - perderemo molto di più delle sanzioni o di quello che finora abbiamo faticosamente costruito. Perderemo la credibilità dell'America come leader diplomatico, come punto di riferimento di un sistema internazionale"."Quest'accordo - ha detto - non solo è la migliore tra le alternative ma è la migliore intesa di non proliferazione mai negoziata. E ogni nazione al mondo, con eccezione del solo Israele, ha già espresso il suo sostegno"."Agli amici israeliani dico che la minaccia riguarda non solo Israele, ma anche gli Stati Uniti e il mondo intero. Credo nella buona fede del primo ministro Netanyahu, ma credo che si sbagli".Obama ha paragonato la minaccia nucleare dell'Iran alle tensioni della Guerra fredda e ha detto che l'accordo con Teheran è stato costruito attraverso le stesse mosse della diplomazia che ha vinto il confronto con l'Unione sovietica, sull'"eredità lasciata da Kennedy" che, proprio in quella stessa università, nel 1963 spiegò agli americani l'importanza di un accordo sul disarmo nucleare con l'Unione sovietica."Qualunque beneficio potrebbe trarre l'Iran da un alleggerimento delle sanzioni - ha concluso Obama - impallidisce di fronte al pericolo che potrebbe rappresentare con un'arma nucleare".(Immagini Afp)