Washington (askanews) - Hillary Clinton, la grande favorita per la nomination democratica alle elezioni presidenziali del 2016, ha difeso l'accordo sul nucleare con l'Iran, negoziato dall'amministrazione Obama. Con qualche se e qualche ma, mentre il Senato statunitense comincia il dibattito sull'intesa che sembra ormai avere i voti per non essere bloccata dai repubblicani.L'ex segretario di Stato, che aveva manifestato il suo sostegno subito dopo l'accordo, in un discorso alla Brookings Institution di Washington ha tuttavia palesato il suo scetticismo nei confronti del regime iraniano per rassicurare i forti timori d'Israele e della comunità ebraica statunitense."È un accordo perfetto? Naturalmente no, ha detto la Clinton. Nessun accordo di questo tipo può esserlo. È un accordo forte? Senza dubbio. E non possiamo e non dobbiamo rifiutarlo. Blocca qualsiasi possibilità iraniana di procurarsi una bomba nucleare e fornisce migliori strumenti di verifica e ispezione e la possibilità di imporre una rigorosa conformità alle disposizioni".La Clinton ha proposto un piano focalizzato su alleanze regionali per contrastare il comportamento dell'Iran che prevede aiuti militari a Israele, ma anche agli alleati del Golfo, e azioni per contrastare l'influenza di Teheran in Medioriente. L'ex segretario ha anche lasciato aperta la porta a nuove e più ampie sanzioni contro il regime sciita e si è rivolta direttamente alla dirigenza di Teheran."Gli Stati Uniti non vi permetteranno mai di ottenere armi nucleari. Come presidente assumerò qualsiasi iniziativa necessaria per proteggere gli Stati Uniti e i nostri alleati. E non esiterò a intraprendere azioni militari qualora l'Iran intendesse procurarsi armi nucleari", ha concluso la Clinton.(Immagini Afp)