Roma, (askanews) - Da sempre nell'Islam celebrare i matrimoni è funzione riservata ai soli uomini. Non è più così nei Territori palestinesi governati dal presidente Abu Mazen. La "rivoluzione" che pone fine al monopolio maschile è iniziata con la nomina in Cisgiordania della prima donna "Mathun", alias l'"officiante" secondo la Shariya.Tahrir Hammad, dal suo ufficio al tribunale di Ramallah controlla fascicoli e carte d'identità, ascolta, domanda e fa ripetere le formule di rito agli sposi prima di apporre i timbri sui contratti di matrimonio.Intervistata dall'emittente al Arabiya, la plurilaureata Hammad spiega di essere stata la prima a sorprendersi dalla storica decisione della Corte Suprema di accogliere la sua domanda fatta "con la certezza che sarebbe stata rifiutata", dice.Hishim e Lina, i primi sposi ad essere uniti da Hammad, sono felici: "La donna palestinese è stata sempre partner dell'uomo nella sua lotta ed anche in famiglia", dice Hisham."Le prime nozze le ho celebrate a fine luglio e ne sono molto felice perchè le famiglie dei due sposi non hanno avuto niente da ridire", afferma l'officiante-donna. Ma non sempre la novità è ben accetta: "Proprio ieri, una coppia si è rifiutata di farsi sposare da me perchè sono una donna", ha concluso, un pò amareggiata.