Roma, (askanews) - "Questo è un problema che sta diventando sempre più grave e diffuso perché sui social media, ma non solo, anche in tv, si dà spazio al discorso demagogico, violento, xenofobo, e quando a farlo sono esponenti politici, che per il loro ruolo dovrebbero avere un comportamento più responsabile, il potere d'attrazione di questo discorso è molto elevato" ha detto il portavoce di Amnesty International Riccardo Noury, intervistato da askanews all'indomani del vertice europeo straordinario sull'immigrazione."Certamente i mezzi d'informazione dovrebbero avere una loro responsabilità nel decidere di dare spazio a voci diverse nelle trasmissioni tv, non sempre agli stessi urlatori o urlatrici e bisogna trovare voci al di sopra di ogni sospetto che possano parlare con autorevolezza. Io credo che oggi l'unico che possa farlo sia il Papa."Se facesse ancora più sue le richieste delle organizzazioni per i diritti umani, se parlasse in modo ancora più forte dell'umanità e del dovere di soccorrere, dei problemi delle persone, della guerra da cui fuggono, della fame, se i fedeli non gli dessero retta sarebbe una grande incoerenza, significherebbe andare a messa la domenica e essere razzisti lunedì".