Milano, (TMNews) - Musiche marziali e raduni di massa: la televisione nordcoreana è ormai in pieno clima di guerra. Sugli schermi si ripetono video di attacchi militari, interrotti, talvolta, da qualche intervista ai cittadino di Pyongyang."Noi non possiamo più subire, non possiamo fare un passo indietro. E' giunto il momento di mostrare agli idioti la nostra vera forza, sto mettendo alla prova i miei pugni duri""Kim Jung Un ha detto che se scoppiasse la guerra schiaccerà spietatamente i nemici, li annienterà al punto che non potranno firmare neanche la resa".Con toni feroci, i presentatori televisivi avvertono la popolazione che il Paese è in stato di massima allerta quando non vanno in onda improbabili video di attacchi internazionali destinati a distruggere gli Stati Uniti.Nel frattempo nella capitale sudcoreana, Seoul, si respira tutt'altro clima, che non sembra contemplare una guerra imminente."Non penso ci sarà un attacco. Al momento la Corea del Nord ha solo innalzato l'allerta. Ma i sudcoreani non sono interessati"."Se avessero voluto attaccare lo avrebbero già fatto. La Nordcorea sta solo minacciando".Una sola penisola, dunque, divisa da due posizioni completamente differenti: al nord immagini di una nazione disperata sull'orlo di guerra, al sud un Paese tranquillo che si prepara per una nuova settimana di lavoro.