Idomeni (askanews) - Il confine fra Grecia e Macedonia resta uno dei punti più caldi della crisi dei migranti. Nelle ultime ore è stato consentito il passaggio di circa 170 persone, una goccia in mezzo al mare visto che almeno altri 10mila migranti e profughi restano bloccati in Grecia. Fra loro ci sono migliaia di bambini che sopravvivono in condizioni precarie, senza cibo e riparo, come denunciano le organizzazioni umanitarie. E intanto a migliaia continuano ad arrivare, come Mouiiaed Saker, un vigile del fuoco siriano di 37 anni."Cammino da tre ore. Il taxi ci ha lasciato sulla strada e da allora cammino. Cammino, cammino, cammino. Lo sappiamo che il confine è chiuso, ma Non c'è un'altra via, noi dobbiamo andare lì e aspettare".Il viaggio dalla Siria è stato molto lungo. "Siamo tristi, tristi - dice. Vogliamo andare, vogliamo arrivare, siamo molto stanchi. Ne abbiamo abbastanza. Dico a Macedonia, Serbia, Croazia, Austria che ne abbiamo avuto abbastanza. Siamo stanchi, vogliamo arrivare. Perfavore."