È bastata la diffusione di una bozza del contratto di programma tra Lega e Cinque stelle per allarmare Bruxelles e far salire lo spread di 20 punti. Ora in attesa che il testo sia definito e ufficiale, occorre sottolineare che si può e si deve riformare la disciplina di bilancio europea lasciando alle spalle la stagione del rigore, ma tenendo presente che non esistono per noi scorciatoie rispetto alla necessità di ridurre il debito pubblico, come la cancellazione di 250 miliardi da parte della Bce contenuta in una bozza del programma. Occorre mettere in campo interventi di politica economica in grado di accrescere il potenziale di crescita dell'economia. Sui conti pubblici, il confronto con Bruxelles dovrà puntare a ottenere flessibilità grazie a un robusto piano di investimenti pubblici. Si può e si deve porre in Europa il tema del superamento della stagione del rigore, ma occorre presentarsi al tavolo delle trattative con i conti in ordine. E tenendo ben presenti i vincoli posti dall'articolo 81 della nostra Costituzione, resi ancor più stringenti attraverso l'inserimento nella nostra carta fondamentale dell'obbligo dell'”equilibrio di bilancio”.