Roma (askanews) - Ci distoglie dalla guida per fare una telefonata, scrivere un sms o addirittura scattarsi un selfie. Il cellulare è tra i principale imputato di un fenomeno, quello degli incidenti stradali, che nell'ultimo anno ha visto crescere il numero di vittime, dopo un decennio in calo. Per cercare di sensibilizzare le nuove generazioni a questo pericolo, spesso sottovalutato, Tim e Ducati hanno realizzato, per il secondo anno, la campagna #guardaavanti.#guardaavanti spiega ai giovani l'importanza di un uso consapevole del cellulare mentre si è alla guida, per la sicurezza di se stessi e degli altri. Parla agli studenti ma riguarda anche gli adulti: l'86% di un campione di ragazzi tra i 13 e i 19 anni intervistati, ha dichiarato di aver visto i propri genitori usare il telefonino mentre erano alla guida.Di qui l'idea quest'anno di far scendere i ragazzi nelle piazze di cinque città italiane per delle vere e proprie lezioni di cittadinanza attiva. Se nella prima edizione #guardaavanti era entrato nelle scuole di 20 centri coinvolgendo circa 3.500 studenti, quest'anno a Padova, Bologna, Bari, Napoli e Roma migliaia di studenti hanno invaso le strade e le piazze. A coinvolgere questi ragazzi testimonial d'eccezione come i piloti ufficiali del team Ducati Corse in Moto Gp, Andrea Dovizioso e Andrea Iannone, proprio quello Iannone che in passato qualche violazione l'ha commessa: "Sembra una stupidaggine ma da Misano io che spesso mi facevo dei selfie o dei video alla guida ora sto molto più attento".Accanto a Iannone tanti altri personaggi amati dai più giovani come lo street artist Ivan o uno youtuber del calibro di GoldenGianpy che a Roma ha spiegato agli studenti dell'istituto Pellegrino Artusi come realizzare video a tema #guardaavanti virali e vincenti. I filmati infatti possono partecipare al concorso Tim #guardaavanti che mette in palio per due classi un viaggio al Gran premio del Mugello. Per aggiudicarselo però bisogna guardare avanti, sulla strada, su una moto, su una macchina, nella vita.