Milano (TMNews) - Sonora bocciatura in Svizzera al referendum popolare che voleva dare un limite agli stipendi d'oro dei manager e dei banchieri. La maggioranza dei cantoni ha bocciato il disegno di legge sull'equo salario che stabiliva un tetto ben preciso ai favolosi stipendi dei dirigenti di multinazionali e banche: ogni mese avrebbero potuto percepire un salario superiore al massimo di 12 volte a quello dei loro dipendenti con la paga più bassa. Una rivoluzione se si pensa che adesso in media il rapporto è di 1 a 200.Gli oppositori della legge temevano che il tetto avrebbe fatto fuggire i manager dalla Svizzera e che avrebbe avuto ripercussioni negative sulle tasse e sul sistema pensionistico. I favorevoli si consoleranno con la legge che entrerà in vigore l'anno prossimo, secondo cui gli stipendi dei manager saranno decisi non più dai consigli di amministrazione ma dall'assemblea degli azionisti.(Immagini Afp)