Londra (TMNews) - La rivolta degli islamisti nigeriani di Boko Haram rischia di allargarsi oltre confine, mettendo in pericolo l'intera regione africana. L'allarme viene da Elizabeth Donnelly, analista dell'Africa alla Chatam House, un pensatoio strategico del Royal Institute of International Affairs di Londra."Al momento, spiega la Donnelly, esiste un rischio concreto perché Boko Haram agisce in una regione alla frontiera nord-orientale della Nigeria, mettendo così in pericolo i Paesi confinanti. Sappiamo che le incursioni dei Boko Haram non si preoccupano di violare le frontiere con il Niger, il Ciad, il Camerun e gli altri Paesi vicini".Il termine "Boko Haram" deriva dalla parola hausa, uno degli idiomi più parlati in Africa, "boko" che significa educazione occidentale e la parola araba "haram" che indica un divieto legale, per estensione di natura religiosa. Si può tradurre liberamente con "l'educazione occidentale è sacrilega".Se si deve intervenire, per evitare che le operazioni terroristiche di Boko Haram vadano fuori controllo, questo è il momento, dato che il cuore della rivolta islamista resta per ora localizzato in una zona geografica ancora limitata."A livello locale la rivolta ha prodotto ripercussioni economiche importanti soprattutto nel Nord-est della Nigeria, sconvolgendo le attività agricole e la vita quotidiana delle comunità dell'area. Ma a livello nazionale non si è verificato, per ora, un impatto economico veramente significativo".Boko Haram è entrato nelle cronache internazionali nell'aprile scorso quando un gruppo di miliziani aveva fatto irruzione nel dormitorio di una scuola sequestrando 200 studentesse cristiane. In un video poi diffuso sul web il leader dell'organizzazione terrorista aveva dichiarato che le ragazze sarebbero state ridotte in schiavitù e vendute.(Immagini Afp)