Abuja, Nigeria (askanews) - Si stringe la morsa contro i miliziani islamisti dei Boko Haram. L'esercito della Nigeria ha dichiarato che l'offensiva continua e che i reparti del governo centrale hanno recuperato ingenti arsenali di armi abbandonati dai ribelli in fuga dalla riconquistata cittadina di Baga, località sulle sponde del lago Ciad, nella Nigeria nord-orientale, un mese dopo la conquista da parte dei miliziani islamisti che nell'occasione provocarono la peggiore carneficina di una guerra civile che infuria da sei anni, responsabile della morte di oltre 13mila vittime.Il portavoce dell'esercito, il generale Chris Olukolade, ha spiegato che i rastrellamenti stanno continuando come previsto dalla campagna di controterrorismo, lanciata peraltro con molto ritardo contro i Boko Haram. In un'intervista pubblicata su un quotidiano nazionale, il presidente nigeriano Goodluck Jonathan ha infatti ammesso di avere sottovalutato il pericolo islamista.Dal 2009 oltre un milione di persone è stato costretto ad abbandonare le proprie case per sfuggire all'attacco del Boko Haram che sta cercando di organizzare uno stato islamico nella parte nord-orientale del paese. Una feroce rivolta armata che ha finito per allargarsi anche ai paesi confinanti con la Nigeria.(Immagini Afp)