Roma, (TMNews) - Oltre 100mila barili di greggio ogni giorno vengono sottratti agli oleodotti in Nigeria, ovvero il 5% della produzione del primo produttore di petrolio in Africa. Un modo per sfuggire alla morsa della miseria e dell'estrema povertà. Il dato allarmante, che impatta anche sulla questione ambientale, emerge da un rapporto dell'Istituto di ricerca con sede a Londra, Chatham House. Furti che equivalgono a un mancato guadagno di svariati miliardi di dollari ogni anno."E' un costo enorme per il governo, circa il 5% delle esportazioni nel 2012. E questo provoca dei danni colossali anche per l'ambiente", afferma Christina Katsouris, ricercatrice della Chatham House.I ladri di petrolio forano i tubi nelle zone meno sorvegliate e riempiono taniche e bidoni. Per poi raffinarlo e trasformarlo in carburante. "Prima del 2000 non valeva la pena rubare il greggio perchè il prezzo del petrolio era troppo basso. Ma ora che un barile viene venduto a 100 dollari e anche di più, è un vero business".Fonte: Afp