Kano (Nigeria) (askanews) - Alcune delle donne liberate dall'esercito nigeriano hanno cominciato a raccontare le violenze, le vessazioni e le minacce subite durante la lunga prigionia nella mani dei miliziani islamisti di Boko Haram nella Nigeria nord-orientale.Sono quasi 700 le donne e i bambini tratti in salvo la scorsa settimana dopo le operazioni militari condotte nelle basi di Boko Haram nella foresta di Sambisa. 214 donne sono in stato di gravidanza, ha riferito il Fondo delle Nazioni Unite per la popolazione."Sono tutte traumatizzate - ha detto Turai Kadir, un operatore del campo allestito per i profughi nello Stato di Adamawa dove sono stati accolti gli ex ostaggi - sono affamate, debilitate e malate. Una donna mi ha raccontato di essere stata rapita da un mercato dove stava lavorando con il marito. Li hanno portati nella foresta e hanno ucciso l'uomo. Poi le hanno detto che l'avrebbero data in sposa al loro capo".Alcuni dei bambini liberati sono nati nella foresta e non sono mai usciti all'aperto prima della loro liberazione da parte dell'esercito nigeriano.(Immagini Afp)