Abuja (TMNews) - "Bring back our girls now, ridateci le nostre ragazze adesso". È un appello forte quello del movimento che in Nigeria chiede la liberazione delle 200 liceali del collegio di Chibok rapite dagli estremisti di Boko Haram: a sei mesi dal sequestro, datato 14 aprile, le attiviste hanno organizzato una fiaccolata per non dimenticare il dramma di queste giovani."Per vincere questa guerra ci vuole grande forza di carattere - dice il ministro dell'Istruziione nigeriano Oby Ezekwesili, anche lei in piazza - bisogna mobilitare i cittadini: questo è il tema che più ha diviso il Paese, ma mi chiedo come possiamo essere divisi davanti al flagello del terrorismo". Il ministro rivendica di non aver fatto trascorrere un giorno senza parlare delle ragazze: i risultati non sono ancora arrivati ma non bisogna perdere la speranza."Oggi ci confrontiamo con una dura realtà: da sei mesi le ragazze mancano da casa. Per questo le ricordiamo" continua l'attivista Bukky. Le studentesse rapite sono solo alcune delle vittime del clima di violenza e terrore instaurato dai terroristi islamisti di Boko Haram: una forza in espansione, che Nigeria e Paesi confinanti vogliono combattere schierando una forza regionale armata comune composta da 700 soldati.(immagini Afp)