Kano, Nigeria (TMNews) - Il fascino misterioso degli "uomini blu" del deserto del Sahara nasce qui. Nelle regioni del Sahel mauritano l'indaco è uno dei simboli più prestigiosi. La tunica dei Tuareg è di questo colore, considerato il più nobile, mentre le popolazioni della regioni spalmano le zone del corpo non coperte dagli indumenti con una polvere d'indaco per proteggersi dai raggi del sole ed è questa pratica che origina il soprannome di "uomini blu" riferito ai nomadi di questo quadrante sahariano.A Kano, lo stato con la più importante città della Nigeria settentrionale, l'invadenza della modernità globalizzante non ha ancora fatto breccia e le tintorie artigiane perpetuano una tradizione plurisecolare. La maestria dei tintori di Kofar Mata si serve di oltre un centinaio di vasche scavate nella roccia oltre 500 anni fa. Un lavoro complesso e faticoso che parte dalla fermentazione delle foglie di "Indigofera tinctoria", un liquido fatto poi ossidare all'aria in ampie vasche e mescolato di continuo. Il deposito melmoso che si forma viene poi raccolto e riscaldato per bloccarne la fermentazione. Una volta asciutto viene messo in commercio in forma di pani."Mescoliamo l'indaco naturale con potassio e cenere di legna, spiega Lawan Ismail, operaio di una tintoria di Kofar Mata, per ottenere varie sfumature di blu e di azzurro".I teli colorati con l'indaco di Kano sono decorati con motivi diversi. Uno riprende il motto di Kano: onestà, ospitalità e amicizia. La divisa degli "uomini blu" del Sahara.(Immagini Afp)