Abuja (askanews) - Sono passati 500 giorni dal rapimento delle studentesse nella scuola nigeriana di Chibok. Qui gli estremisti di Boko Haram portarono via con la forza oltre 270 ragazze, una cinquantina riuscì a scappare, ma delle altre non se ne è saputo più nulla. Di loro c'è solo un video diffuso dai rapitori, in cui recitano il corano e indossano il velo, e la notizia che sarebbero state convertite all'Islam e date in moglie. Nessuna campagna internazionale sul Web (#bringbackourgirls) o supporto dei paesi occidentali sono serviti a riportarle indietro.L'anniversario del loro rapimento, uno dei 38 avvenuti nel Paese dall'inizio del 2014, cade nel mezzo di un inasprimento della crisi nel nord-est, dove gli islamisti hanno intensificato gli attacchi, uccidendo oltre mille persone in tre mesi.Per contrastare l'avanzata del gruppo jhiadista è stata creata una task force da Nigeria, Camerun, Chad, Niger e Benin che dispiegherà 8.700 soldati nel nord est.Boko Haram negli ultimi sei anni ha portato il terrore in centinaia di villaggi nigeriani, uccidendo 15mila persone e costringendo 1,5 milioni a fuggire dalle loro case.