Kano, Nigeria (askanews) - La Nigeria sprofonda negli abissi di una guerra civile sempre più feroce e drammatica. Le milizie islamiste del Boko Haram hanno occupato e distrutto città e villaggi sulle rive del Lago Ciad, nel nordest del paese.Nel corso dell'attacco gli estremisti hanno completamente bruciato sedici città e villaggi tra cui Baga, un grande centro commerciale che ospita una base militare finita in mano ai Boko Haram nei giorni scorsi.Gli islamisti nigeriani hanno poi sferrato un secondo assalto a Baga, nella zona nord-est della Nigeria. Testimoni citati dalla Bbc riferiscono di scene di terribili devastazioni e di centinaia di cadaveri abbandonati nella strade. Una fonte, per ora non controllata, ha parlato di circa 2.000 morti. I profughi sarebbero oltre 20mila.La situazione ha subito una devastante impennata a partire dall'estate scorsa quando il leader dei Boko Haram, Abubakar Shekau ha deciso, ad agosto, di instaurare il suo personale califfato nello stato del Borno, nella Nigeria nord-orientale. Nel corso dell'offensiva in Borno, l'unica diga di resistenza era stata quella ancorata intorno alla città di Baga, l'ultima roccaforte governativa.La furia omicida dei Boko Haram, in questa chiave, sarebbe la volontà di passare da una fase puramente insurrezionale-terroristica a un'insurgency più matura che obbliga al controllo costante e non contestato di un territorio "liberato".Di fronte all'escalation imposta dai Boko Haram, e l'incapacità del governo di Abuja a controllare la rivolta, appare sempre più probabile lo scenario di un intervento militare multinazionale in supporto del governo centrale nigeriano.(Immagini Afp)