Bruxelles, 15 set. (askanews) - Niente accordo sulle quote dei rifugiati da distribuire in Europa. E' andato più o meno come previsto il Consiglio straordinario Affari interni dell'Ue, finito nella notte tra lunedì 14 e martedi 15 settembre a Bruxelles, che doveva esaminare per la prima volta il pacchetto di nuove proposte presentato dalla Commissione europea per affrontare la crisi dei rifugiati: la presidenza di turno lussemburghese non è riuscita a ottenere il consenso unanime dei ministri dei Ventotto, ma ha incassato comunque il sostegno di una "larga maggioranza"."La maggioranza degli Stati membri si sono impegnati oggi sul principio della ricollocazione supplementare di 120mila persone ora presenti nei Paesi esposti ai flussi migratori", ha spiegato il ministro lussemburghese Jean Asselborn che ha presieduto il consiglio straordinario, alludendo a Italia, Grecia e Ungheria.Il momento della verità per il pacchetto della Commissione verrà comunque presto, al prossimo Consiglio Affari interni dell'8 e 9 ottobre a Lussemburgo. I paesi contrari certi sono Ungheria, Romania, Slovacchia e Repubblica Ceca.Budapest ha intanto arrestato lunedì quasi 10mila migranti, fermati per aver attraversato illegalmente la frontiera con la Serbia. Dalla mezzanotte è stata applicata la legge appena varata che prevede il carcere fino a tre anni a chi tenta di entrare illegalmente in Ungheria.(immagini Afp)