Roma, (askanews) - Il paesaggio è quasi di quelli primaverili, quando inizia a fare caldo e la neve si scioglie lasciando posto ai prati, invece siamo a Natale, la stagione dello sci dovrebbe essere già avviata da giorni, ma sulle Alpi manca l'elemento fondamentale, la neve.Sia in Italia che in Francia lo scenario è lo stesso. Estate prolungata con temperature elevate, poche piogge e quindi in alta quota poche nevicate, hanno costretto i cannoni sparaneve a un lavoro straordinario per preparare le piste da sci che nel periodo delle feste fanno generalmente registrare il tutto esaurito.Qui siamo sull'Alpe d'Huez, rinomata località delle Alpi francesi, nel dipartimento dell'Isère, dove sciatori e snowboarder si devono accontentare della neve artificiale. E' strano prendere la seggiovia e vedere alberi e rocce, anche l'occhio, abituato a distese bianche e morbide di neve, ne risente.La situazione preoccupa, ma si spera migliori."C'è un bel ritardo sulla settimana del Natale, ma non ci lamentiamo - dice il direttore dell'ufficio del turismo - abbiamo molte prenotazioni già per gennaio e marzo, i mesi che, speriamo, faranno la differenza".Senza neve artificiale ormai le stazioni sciistiche sarebbero condannate, non è più come 20 anni fa, quando l'innevamento naturale era garantito quasi da dicembre a marzo. In questo comprensorio sono aperte solo circa 30 piste su 130."Va bene lo stesso - dice una vacanziera inglese - ci sono abbastanza piste per i principianti, se si vuole salire in vetta ce ne sono però meno, ma ci si diverte ugualmente, finché si può sciare, va sempre bene".