Rho (askanews) - Mentre molti lamentano che in Expo 2015 non si parli abbastanza dei contenuti sul tema della nutrizione, il premier israeliano Benjamin Netanyahu, come è nel suo stile, è andato dritto al punto, parlando di cooperazione e sviluppo agricolo, e incalzando l'Italia."Israele e l'Italia - ha detto - stanno collaborando oggi in un Paese africano per migliorare l'agricoltura. Perché solo uno? Perché non venti o trenta? Se uniamo le nostre conoscenze ele nostre tecnologie possiamo aiutare moltissimi Paesi in Africa per una migliore agricoltura, e anche per una vita migliore".Un invito che il ministro delle Politiche agricole Maurizio Martina, che ha introdotto l'intervento ufficiale di Netanyahu nel padiglione di Israele, ha subito raccolto."Trovo molto importante - ha detto il ministro - il richiamo che è stato fatto dal premier rispetto alla possibile cooperazione allo sviluppo in campo agricolo e non solo in particolare inalcuni contesti africani. E di questo come ha detto ne parlerà anche con il presidente Renzi nelle prossime ore".Netanyahu si è anche mostrato molto orgoglioso di quanto fatto nei decenni dal suo Paese per l'irrigazione delle zone aride e, parlando di alimentazione, ha vantato il ruolo giocato da Israelein questa partita cruciale per il futuro del pianeta."Stiamo contribuendo a smentire le previsioni malthusiane - ha concluso il premier - Malthus diceva che la popolazione mondiale sarebbe scomparsa per l'inevitabile discrepanza tra il numero delle persone e il cibo disponibile. La scienza lo ha smentito, e Israele in questo campo è un pioniere, da più di 70 anni".