Washington (askanews) - "Per più di un anno ci è stato detto che nessun accordo è preferibile a un cattivo accordo. E questo è un pessimo accordo, il mondo sarà migliore senza di esso".A ruota libera il premier israeliano Benjamin Netanyahu nel suo intervento davanti al Congresso statunitense, ha parlato dei negoziati con l'Iran sul nucleare, in corso in Svizzera ai quali non è per nulla favorevole. Parole accompagnate da standing ovation e quasi 5 minuti di applausi e strette di mano."Qualsiasi accordo con Teheran include grosse concessioni che non impediranno all'Iran di ottenere un'arma nucleare - ha detto Netanyahu - l'alternativa non è la guerra, ma un migliore accordo. Un accordo che rimuova in modo pacifico questa minaccia. E noi siamo ottimisti sulla possibilità di poterci arrivare".Il primo ministro israeliano ha detto che l'Iran deve cambiare e per farlo deve seguire tre punti: fermare le aggressioni contro i suoi vicini nel Medio Oriente; smettere di sostenere il terrorismo nel mondo e smetterla di minacciare Israele, l'unico stato ebreo del mondo. Elementi fondamentali, secondo Netanyahu per arrivare a trattare l'Iran come un Paese normale."Anche se Israele si ritrovasse da solo - ha concluso - si farebbe sentire. Ma sappiamo che non siamo soli, perché l'America è con noi".Non si è fatta attendere la reazione della Casa Bianca a queste parole: è solo retorica - hanno fatto sapere - non seguita da alcun'azione.(Immagini Afp)