Tel Aviv (TMNews) - Il mondo guarda con moderata fiducia a una possibile svolta in Iran dopo l'elezione alla presidenza del moderato Hassan Rohani. Da Israele però arriva il severo monito del premier Benjamin Netanyahu."La politica nucleare in Iran - ha spiegato il leader israeliano - è decisa dalla Guida suprema e non dal presidente. Maggiore sarà la pressione che eserciteremo e più grandi saranno le possibilità di porre fine al programma nucleare iraniano".Aperture di credito a Rohani sono arrivate anche dall'amministrazione statunitense, sebbene molti analisti credano più a un dialogo tattico rispetto a una svolta epocale. Netanyahu ricorda che gli unici reali risultati sono stati ottenuti nel 2003 sotto la minaccia militare dell'Occidente e lancia un messaggio molto chiaro a Teheran e al mondo."L'Iran - ha aggiunto il premier - sarà giudicato per quello che farà. Se continuerà a sviluppare un programma di armamenti nucleari il risultato finale deve essere molto chiaro: in un modo o nell'altro saranno fermati".Per il neo presidente Rohani la sfida si presenta subito ad alta tensione.