Roma, (askanews) - L'appello arriva da Nessrin Abdalla, comandante delle Ypj, l'unità curda di difesa delle donne nata per combattere l'Isis. "Le nostre armi non bastano. Ne abbiamo bisogno perché combattiamo contro una forza che ha armi molto più sofisticate delle nostre".Nessrin Abdalla, in Italia assieme a una delegazione curda, ha parlato a Montecitorio in una conferenza stampa organizzata da Sel.La comandante curda ha parlato anche della "battaglia delle donne" che affiancano le unità di difesa del popolo curdo. Impegnate nella liberazione di Kobane, hanno salvato molti villaggi di yazidi dalla ferocia dell'Isis. La nostra, ha detto, non è solo una lotta militare ma culturale, sociale, morale. E questo ci dà anche la possibilità per costruire le basi di un nuovo modello di vita sul nostro territorio tra tutte le minoranze rappresentate dentro l'unità di difesa. Lottiamo per essere liberi tutti insieme.