Mosca (askanews) - Una "provocazione" per "destabilizzare la Russia". Mentre il mondo politico e la società civile sono sconvolti dalla notizia dell'omicidio di Boris Nemtsov, uno dei più grandi oppositori di Putin, il portavoce del comitato di inchiesta Vladimir Markin, vicino al presidente russo, ha parlato delle diverse piste che sono al vaglio degli inquirenti."Le indagini seguono diverse piste: l'omicidio potrebbe essere una provocazione per trasformare Nemtsov in un martire", ha dichiarato Markin. "Stiamo vagliando anche la pista dell'estremismo islamico - ha aggiunto - Nemtsov aveva ricevuto minacce a causa della sua presa di posizione sul caso di Charlie Hebdo".Secondo il Comitato di Inchiesta russo, che risponde a Putin, il crimine è "statoattentamente pianificato", come anche "il luogo scelto per l'uccisione". Nemtsov si stava dirigendo con la sua compagna nel suo appartamento, che si trova vicino alla scena del delitto."E' ovvio che gli organizzatori e gli esecutori di questo crimine conoscevano il percorso", ha concluso Markin. I moscoviti intanto, all'indomani dell'omicidio, si sono recati sul luogo del crimine per rendere omaggio a Nemtsov con fiori e candele.(immagini Afp)