Roma, (askanews) - Ci vuole uno stomaco forte per mangiare grilli grigliati e ragni fritti, ma in alcune aree dell'India del Nordest questi piatti sono considerati delizie locali e fanno parte della dieta quotidiana. In particolare in alcuni villaggi del Meghalaya, stato dell'India nord-orientale, dove vivono poche centinaia di persone, si è mantenuta una cultura del cibo delle popolazioni indigene, si vive con le produzioni locali, e ci si nutre di piccoli animali. Qui ci sono tradizioni completamente diverse dal resto del Paese e si fa di tutto per conservarle.Anche le lumache sono tornate in tavole. Come dice questo contadino che incoraggia i visitatori intervenuti a questa fiera, supportata da Slow Food, ad assaggiare."Le prendiamo dalle risaie, si mangiano così, iniziando dalla parte posteriore".In queste aree, così diverse, si mangia anche carne di mucca, quasi bandita dal resto dell'India, ma si incoraggia soprattutto una dieta basata sui frutti della terra, tornando a coltivare tanto miglio, nonostante il piatto principale sia il riso. "Qualche anno fa il miglio è praticamente scomparso - spiega questo coltivatore - ma ora la gente ha capito che il cibo che viene dagli altri stati è caro. Allora hanno capito che bisogna tornare a coltivarlo".L'obiettivo è promuovere la cucina regionale, considerata come parte del patrimonio culturale. Piatti per noi inusuali, ma qui considerati prelibatezze.