Roma, (askanews) - "La scena della strage di Capaci la porto con me tutti i giorni. La mia scuola è a meno di 10 chilometri dal luogo dell'attentato e tutti i giorni vedo quella stele che mi ricorda quanto possa essere triste e feroce la storia della mia terra", dice una studentessa.

Oltre 50mila studenti collegati da tutta Italia si sono ritrovati il 23 maggio nell'aula bunker del carcere Ucciardone di Palermo, per partecipare alle celebrazioni in occasione del 24esimo anniversario delle stragi di Capaci e Via d'Amelio.

Il cuore degli eventi, come ogni anno, è stata quell'aula dove lo Stato riuscì a portare alla sbarra la mafia, e ad infliggere pesanti condanne, divenute poi definitive, che segnarono uno spartiacque nella lotta a Cosa nostra.

L'evento "Palermo chiama Italia", organizzato dalla Fondazione Giovanni e Francesca Falcone, con la direzione generale per lo Studente del ministero dell'Istruzione ha visto tra gli altri la presenza a Palermo della ministra Stefania Giannini e del collega alla Giustizia Andrea Orlando, del presidente del Senato Pietro Grasso, che del Maxiprocesso fu giudice a latere, e della presidente della Commissione Antimafia Rosy Bindi.