Touraine, (TMNews) - Hanno nomi che evocano misteri e grandi avventure: Livingston's Magnum, Egyptian Tomb, Golden queen. Sono solo tre delle 652 varietà di pomodori custodite nel castello di Bourdaisiere in Touraine. Un vero e proprio regno per questo ortaggio diffuso a tutte le latitudini del Pianeta. Solo che qui sono tutti biologici e in fatto di gusto hanno poco a che vedere con quelli che si trovano nei comuni supermercati."Sugli scaffali noi troviamo soprattutto pomodori a grappolo, una varietà che è stata selezionata perchè i frutti maturano tutti insieme, mentre i pomodori di una volta come questo maturano uno dopo l'altro. Sono stati selezionati per questo, non per il gusto, è solo il peduncolo che profuma qui".Le parole di Nicolais Toutain spiegano chiaramente chi detta legge. Ma questo orto sfugge alle regole del mercato. Perchè il suo fondatore, il principe Louis Albert de Broglie, ribattezzato il principe giardiniere ha un altro obiettivo:"Un orto, come un frutteto, è un atto politico, perchè segna il modo in cui si vive. Oggi siamo tra virgolette solo degli edonisti, viviamo in un mondo da cui prendiamo tanto ma restituiamo poco e non si prova a capire l'origine delle cose".Una volta volta maturi questi pomodori vengono trasformati in succhi, salsa, minestre e dessert. Ognuno ha le proprie caratteristiche e dunque il suo impiego finale che i visitatori possono gustare sul posto o portare a casa.