Caivano (TMNews) - Dopo i fusti di rifiuti tossici sottoterra un nuovo ritrovamento choc scuote la cittadina di Caivano, nel Napoleano: una vera e propria discarica di amianto, materiale edile e pneumatici, ritrovata dai carabinieri in località Sant'Arcangelo, non lontano dall'inceneritore di Acerra. I dettagli nelle parole del tenente colonnello Luca Corbellotti, comandante del Gruppo Carabinieri di Castello di Cisterna."Sono stati fatti dei prelievi lungo i 3 Km che sono stati sequestrati - spiega - trovando nel sottosuolo, ma anche a cielo aperto, amianto, ferro, vetro e alotri materiali di risulta che dovranno essere analizzati dagli organi tecnici competenti".Sul posto sono stati immediatamente chiamati i militari del Nucleo operativo ecologico per effettuare i rilievi ed è stata disposta una bonifica immediata. Sembrerebbe esclusa, per il momento, la contaminazione delle falde acquifere."Ci dà un po' di sicurezza - precisa Corbellotti - il fatto che i rifiuti fossero poggiati su una base di cemento che non avrebbe consentito lo sversamento di liquami nel sottosuolo".Per rendersi conto di persona della situazione è arrivato a Caivano anche il prete-coraggio Don Maurizio Patriciello, reduce dall'audizione in commissione Ambiente al Senato, dove ha portato il grido di dolore della "Terra dei fuochi"."Sembra strano - ha detto - e dirlo è doloroso, ma ancora c'è tanta gente che nega. Hanno i loro piccoli interessi, io li comprendo, li capisco ma è una cosa che non si può negare più".Don Patriciello ha chiesto a politici e istituzioni di fare la propria parte per liberare questa terra dal dramma ambientale