Milano, (askanews) - Ogni italiano nel 2014 ha buttato nella spazzatura 76 chili di cibo. Ancora troppo ma meno che in passato. E questo per merito della crisi, che nell'ultimo anno ha imposto a sei italiani su 10 un ripensamento dei propri comportamenti a tavola. Nel giorno della lotta agli sprechi alimentari, una indagine Coldiretti/Ixè racconta come nell'ultimo anno sia cambiato il rapporto degli italiani col cibo. A partire da quello che finisce nel carrello della spesa. Il 75% dei nostri connazionali ha mostrato maggiore oculatezza negli acquisti al supermercato, il 37 ha ridotto le quantità o ha mostrato più attenzione alle date di scadenza (il 34%). Non solo: quasi 6 italiani su 10 utilizzano gli avanzi di cibo nel pasto successivo e l'11% li dona in beneficenza. Anche fuori delle mura domestiche aumenta l'attenzione alla riduzione degli sprechi. E' ormai una tendenza la doggy bag, portarsi a casa il sacchetto con gli avanzi del pasto consumato al ristorante: la chiede un italiano su tre. E quando non lo fa il cliente è il ristoratore stesso a pensarci, mettendo a disposizione contenitori col cibo avanzato o bottiglie col vino non finito. In questo circolo virtuoso si inseriscono le iniziative per la raccolta dei cibi avanzati in ristoranti, pizzerie e mense o di prodotti prossimi alla scadenza destinati ai più bisognosi.