New York (askanews) - Le Nazioni Unite hanno adottato una risoluzione che condanna la Corea del Nord per violazioni dei diritti umani e chiede al Consiglio di sicurezza di deferire Pyongyang alla Corte penale internazionale. La risoluzione è stata approvata dal Comitato per i diritti umani dell'Assemblea generale con 111 voti positivi, nove no e 55 astensioni .Il documento, comunque, non è vincolante e verrà sottoposto all'Assemblea generale il prossimo mese per un ulteriore voto. Se passerà, toccherà al Consiglio di sicurezza fare i passi ulteriori ma in quella sede Russia e Cina, alleate di Pyongyang, potrebbero porre il diritto di veto, assurdamente consentito alla grandi potenze. Sia Pechino sia Mosca, infatti, hanno votato contro la risoluzione, insieme a Cuba, Iran, Siria, Bielorussia, Venezuela, Uzbekistan e Sudan.La risoluzione si basa su un'inchiesta dell'Onu, guidata dal giudice australiano Michael Kirby che ha prodotto un massiccio rapporto di 400 pagine, nel quale la Corea del Nord è accusata di aver commesso violazioni dei diritti umani "senza paragoni nel mondo contemporaneo".L'inchiesta, durata un anno, ha valutato testimonianze dei fuoriusciti nordcoreani dando prova dell'esistenza di una vasta rete di campi di concentramento dove 120mila persone vengono detenute, torturate, stuprate e lasciate senza cibo. Sono state documentate anche esecuzioni sommarie. L'inchiesta ha concluso che le atrocità commesse sono veri e propri crimini contro l'umanità.La Corea del Nord ha reagito in maniera molto dura, annunciando che interromperà i negoziati sui diritti umani con l'Unione europea, con il Giappone promotrice dell'iniziativa.(Immagini Afp)