Rio de Janeiro (TMNews) - "Un educatore vale più di Neymar". E' lo slogan con cui decine di insegnanti in sciopero hanno accolto la nazionale brasiliana di calcio al suo arrivo a Rio de Janeiro dove gli atleti cominceranno la preparazione in vista dei Mondiali. La Coppa del mondo è contestata da larga parte della popolazione che avrebbe preferito vedere investiti i propri soldi per migliorare il sistema sanitario ed educativo, invece degli stadi. "Un insegnante statale comincia la sua carriera con uno stipendio di 450 euro - dice questa manifestante - e gestisce 40-50 studenti per classe". "Non stiamo solo cercando di difendere una formazione di qualità - sottolinea un altro - vogliamo anche un sistema sanitario migliore. Mio padre, poliziotto in pensione, è morto nel corridoio di un ospedale perché non c'era un posto per curarlo. Era stato un eroe nel suo lavoro difendendo il suo popolo, è morto in un modo orribile.Qualche manifestante ha anche cercato di bloccare il pullman della squadra che ha poi raggiunto la località in cui si preparerà ai Mondiali, Teresopolis, sulle montagne vicino Rio de Janeiro.(Immagini Afp)