Hong Kong, (TMNews) - C'è il Marc Quinn che fa scandalo, quello che usa sangue, ghiaccio e feci nelle sue opere, e c'è il Marc Quinn più riflessivo e sperimentatore. In una mostra ad Hong Kong è stata esposta una nuova collezione dello scultore britannico che appartiene più alla seconda categoria.Tra un jamon serano in onice rosa e una fotografia di una modella incinta in posa su un letto di carni, Quinn ha esplorato il rapporto tra natura, uomo e arte soffermandosi soprattutto sul concetto di desiderio e di manipolazione."Gli uomini tentano di conformare la natura ai propri desideri - ha detto l'artista - Ma difatti il mondo stesso afferma il medesimo principio"Un esempio è un vero bonsai in mostra che senza l'intervento dell'uomo tornerà alle sue dimensioni naturali. All'esposizione nell'ex colonia britannica ampio spazio è dedicato a una serie di opere in cui Quinn si è cimentato con le nuove tecnologie di scanner e stampanti 3D."Con le opere in 3D siamo entrati in un'era che credo sarà rivoluzionaria per la scultura come lo è stato per la pittura l'avvento della fotografia cento anni fa - ha detto Quinn - In questo campo si assiste a nuovi cambiamenti di settimana in settimana. Certo sicuramente si produrrà molta spazzatura ma sono convinto che saranno create anche tante cose meravigliose".(immagini Afp)