Roma, (TMNews) - I copti ortodossi d'Egitto celebrano il loro primo Natale sotto il potere dei Fratelli musulmani, in un clima di incertezza di fronte al dilagare del fondamentalismo islamico, nonostante le rassicurazioni delle autorità."Per 1.400 anni, abbiamo vissuto insieme ai musulmani, e non ci è mai accaduto nulla. I copti sono qui e ci resteranno", afferma quest'uomo, copto egiziano."Dopo la rivoluzione, la gente ha cominciato a rendersi conto che ha dei diritti, che ha delle opinioni. Gli egiziani sono cambiati, e specialmente i copti", dice questa donna da parte sua.I copti rappresentano la comunità cristiana più numerosa del Medio Oriente e una delle più antiche. E anche se il presidente Mohamed Morsi, eletto dai Fratelli musulmani, ha promesso di essere "il presidente di tutti gli egiziani", non mancano manifestazioni dell'islamismo radicale che possono minare il dialogo con i cristiani.Dalla sua elezione a giugno, il presidente ha comunque promesso a numerosi esponenti religiosi di garantire i diritti di tutti i cittadini, senza distinzione di fede e ha rivolto i suoi auguri al nuovo patriarca copto, Tawadros II, intronizzato a novembre.Immagini: Afp