Washington (TMNews) - I progressi della tecnologia automobilistica finiscono per ricadere anche nella preparazione dei nascondigli segreti utilizzati dai narcotrafficanti che oggi non si limitano più a celare la droga sotto i tappetini. Stratagemmi che finiscono per sfidare il fiuto dei cani antidroga più addestrati.Tuttavia, è stato proprio grazie a uno di questi agenti a quattro zampe particolarmente attento che un'indagine della Dea, l'Agenzia antidroga statunitense, ha permesso di accertare che due narcotrafficanti pregiudicati, Esteban Maldonado e Cesar Bonilla, avevano chiesto a un meccanico specializzato, Alfred Anaya, la costruzione di elaborati nascondigli che potevano essere aperti grazie a chiavi elettroniche azionate da una precisa sequenza.In uno di questi nascondigli la Dea ha scoperto 800mila dollari che gli inquirenti ritengono essere il guadagno di Maldonado e Bonilla per il traffico di droga organizzato tra il Messico settentrionale e il Kansas.A seguito di una serie di intercettazioni, l'agente federale del Fisco statunitense, Sheri Mccracken, ha incriminato Anaya con l'accusa di associazione a delinquere.Anaya è stato condannato a 24 anni, nonostante i suoi difensori avessero cercato di spiegare alla Corte che il loro cliente non conosceva né l'importo né la provenienza del denaro scoperto nei nascondigli dell'auto e che nessuna legge vieta la costruzioni di comparti occulti."I negozianti che vendono armi, si difende Anaya, non vengono accusati per le azioni criminali compiute da quanti usano quelle armi per commettere dei delitti".Anaya e il suo collegio difensivo hanno deciso di ricorrere in appello contro la sentenza.