Napoli (askanews) - Strage della follia a Napoli. Giulio Murolo, un infermiere 48enne incensurato ha sparato all'impazzata nel popolare quartiere di Secondigliano. Il bilancio, è di quattro morti e sei feriti. Le vittime sono la moglie di Giulio Murolo, il cognato, un tenente della polizia municipale e un passante in motorino. Feriti un altro vigile, due carabinieri, due poliziotti e un civile, tutti ricoverati in ospedale. Murolo, che ha fatto fuoco con un fucile a pompa legalmente detenuto, si è barricato e dopo più di un'ora di follia e terrore si è arreso alle forze dell'ordine. Subito sono scattate le manette, la folla inferocita ha cercato di linciare il killer che è stato trasferito negli uffici della Questura di via Medina, a Napoli.All'origine della sparatoria vi sarebbe stato un futile motivo, ossia una lite per un filo steso per il bucato, innestato su vecchi dissapori. Murolo era infatti un appassionato di caccia, in casa sua sono state trovate numerose armi, regolarmente denunciate, un vero e proprio arsenale.Annullata la cerimonia d'inaugurazione della stazione metropolitana di Napoli, in programma per sabato alla presenza del Presidente del Consiglio dei Ministri, Matteo Renzi ha anche deciso di cancellare la visita in città.Il sindaco Luigi De Magistris ha proclamato il lutto cittadino fino al giorno dei funerali delle vittime.