Napoli (TMNews) - Si chiama pizzeria dell'Impossibile ma di impossibile ha solo il nome visto che è diventata una realtà concreta e attiva nella città di Napoli. Qui ragazzi a rischio e detenuti del carcereminorile di Nisida imparano il mestiere onesto e antico del pizzaiolo perdipiù nutrendo col frutto delle loro prove gli ultimi della città, gli emarginati e i bisognosi. Antonio Franco è presidente dell'associazione "Scugnizzi" ideatrice del progetto sponsorizzato dalla società Fratelli La Bufala. "I ragazzi vengono seguiti da due maestri e fanno un corso di una settimana, dopo il mettiamo al vero banco di prova confrontarsicon i clienti. I poveri arrivano qui con un buono della Caritas, ci sono stati anche alcuni casi di buoni rivenduti su cui Antonio Franco invita alla comprensione: "E' gente che ha perso tutto, 4 o 5 casi su 70pizze non fanno la differenza".